QUANDO IL CICLONE TRAVOLSE L’ITALIA

IL CICLONE (ITALIA, 1997)

Un film di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Lorena FortezaMassimo Ceccherini

Sono passati più di dieci anni da quando con la sua carica di simpatia Leonardo Pieraccioni travolse l’Italia con Il ciclone, portando ai botteghini del Bel Paese una cifra di oltre settanta miliardi di lire.

Qualcuno storcerà il naso vedendo questo film inserito nella lista dei più amati, ma del resto “il ciclone quando arriva non è che ti avverte, passa, piglia e porta via”; una delle frasi più celebri del film racconta in effetti ciò avvenne nei cinema nel settembre di quell’anno.

La famiglia Quarini, composta da tre fratelli, Levante, Libero e Selvaggia e dal loro buon vecchio padre, vive in un vecchio casolare nella campagna toscana; le loro giornate trascorrono tranquille e senza scossoni. La vita contadina ha i suoi ritmi e le sue tradizioni, e nulla sembra poter smuovere tale consuetudine. Il caso vuole però che un ingannevole indicazione stradale porti una compagnia di ballerine spagnole in tour in Italia a sbagliare direzione finendo proprio presso il cascinale dei Quarini. E nulla sarà più come prima. Forse qualcuno troverà persino l’amore.

Intorno a Levante, il personaggio interpretato dallo stesso Pieraccioni, nel film troviamo molti volti noti e amatissimi dal pubblico. Il fratello Libero è interpretato dal fedele Massimo Ceccherini mentre Barbara Enrichi veste i panni della sorella lesbica Selvaggia. Il personaggio femminile principale è però quello della prima ballerina della compagnia di flamenco, la bellissima Lorena Forteza. E poi c’è la prorompente Tosca d’Aquino, nel ruolo della proprietaria dell’erboristeria del paese e da sempre innamorata di Levante, e il simpatico Paolo Hendel in quello del meccanico di fiducia. Il bravissimo Alessandro Haber interpreta l’impresario del tour di danza spagnola. Infine, il grande regista Mario Monicelli è Gino, il nonno di Levante, che non appare mai nel film ma di cui si sente sempre la voce.

Commedia romantica, divertente, garbata e mai volgare, Il ciclone rappresenta forse il punto più alto della filmografia del regista e attore toscano. La carriera di Pieraccioni è successivamente proseguita tra alti e bassi, film sempre piacevoli, ma nei quali manca la leggerezza e la freschezza che fanno di questa pellicola un vero e proprio cult.

Uno dei meriti principali del film, ma forse uno dei più sottovalutati è quello di saper raccontare una realtà provinciale che purtroppo sta scomparendo, la realtà del piccolo paese dove tutti si conoscono, delle botteghe e dei negozietti, della vita tranquilla e senza pretese che corre lontana dalle metropoli, dal traffico e dalla frenesia cittadina. Certo però che come insegna il film, anche il luogo più tranquillo, spento ed isolato può essere improvvisamente spazzato da un piacevole ciclone..

Annunci

4 thoughts on “QUANDO IL CICLONE TRAVOLSE L’ITALIA

  1. Ste ha detto:

    Un film molto bello, scorrevole, che ti fà riscoprire la bellezza della semplicità dei piccoli paesini italiani.
    I personaggi li trovo tutti azzeccatissimi e gli attori interpretano il loro ruolo (chi di meccanico, chi di commerciante) alla perfezione.
    Il finale lascia allo spettatore una specie di amarcord dei tempi andati e dona una visione malinconica lasciando intendere che simili personaggi nel mondo futuro non li troveremo più.
    Per intenderci a parer mio il Gino che nasce non sarà mai come il Gino che gridava al nipote dalla finestra della casa di campagna.
    se dovessi dare un voto alla pellicola attribuirei un 8.

    Domanda che può essere oggetto di dibattito è : ” ma se il cartello non fosse caduto?”

    • Se il cartello non fosse caduto? E’ una bella domanda. Sul serio.
      Un evento fortuito, anche se di proporzioni apparentemente minuscole è spesso l’elemento chiave che da l’avvio ad un film, soprattutto per quanto riguarda il genere commedia. Difficile, o meglio impossibile determinare quanto un determinato avvenimento, piccolo o grande che sia, possa realmente cambiare la nostra vita, o più semplicemente una nostra singola giornata. Il modo più efficace per rispondere a questa domanda è rimandare alla visione di un altro film che parla proprio di questo, la commedia inglese “Sliding doors”. In questo film viene mostrato come la vita della protagonista, Gwyneth Paltrow, possa prendere strade decisamente diverse sulla base di due ipotesi; nella prima ipotesi la protagonista riesce a prendere in tempo il metrò, nella seconda per pochi secondi lo perde. Da questo punto si dipanano due storie totalmente diverse che corrono parallele e che ci mostrano appunto come quel banale gesto quotidiano possa cambiare un’intera esistenza. Per chi non l’avesse mai visto lo consiglio vivamente.

  2. mariangela desario ha detto:

    Bello sia questo film che sliding doors! Ma io tifo sempre per i film italiani! Sono una infervorata sostenitrice! Ora per esempio vado a cinema a vedere un altro bel film italiano ” Oltre il mare” . Conoscete? Ve lo posto… e ditemi! http://www.youtube.com/watch?v=aNZLu3TLdyg

    • E fai bene a sostenerli!! Il cinema italiano è pieno di difetti e contraddizioni. Ma è sbagliato come fanno in molti dedicarsi sempre e soltanto al cinema d’oltreoceano. Il cinema italiano ha un cuore. E pulsa più che mai.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...