Da.. IL CORVO

 Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva,

un corvo portava la sua anima nella terra dei morti;

A volte però, accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose,

che l’anima non poteva riposare.

Cosi’ a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l’anima

perchè rimettesse le cose a posto.

Il corvo (USA, 1994)

Un film di Alex Proya con Brandon Lee

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ANCORA IMMATURI?

IMMATURI – IL VIAGGIO (Italia, 2012)

 Un film di Paolo Genovese

Con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Barbora Bobulova, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Anita Caprioli, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli

Il primo capitolo di Immaturi, uscito al cinema nel gennaio dello scorso anno riusci’ a stupirci, non tanto per il film in sé o per la storia, ma soprattutto per gli incassi tanto alti quanto inattesi (si superarono i quindici milioni di euro). Ci trovavamo di fronte ad un film simpatico e genuino, e ben vengano incassi cosi’ alti per una commedia italiana che senza grosse pretese riusciva a discostarsi dalle volgarità dei cinepanettoni e dai film corali e ad episodi tanto in voga dopo il primo Manuale d’amore di Giovanni Veronesi. Uno dei meriti principali di quel successo fu anche la scelta di bravi attori molto amati dal pubblico, che fino a quel momento non avevano ancora partecipato a pellicole del genere. C’è da dire a riguardo che il proliferare di film come il già citato Manuale d’amore e capitoli successivi, Ex, Femmine contro maschi e Maschi contro femmine, Genitori e figli ecc. avevano iniziato a crearci confusione; stessa struttura e stesse storie, ma soprattutto attori che parevano intercambiabili tra un film e l’altro. Immaturi proponeva invece un cast che nulla aveva avuto a che fare con quel tipo di commedie, ed ecco che Ambra Angiolini, Raoul Bova, Luca e Paolo, Ricky Memphis, Barbora Bobulova e Anita Caprioli riescono a creare tra loro un ottima alchimia dando vita a personaggi ben amalgamati tra loro e per i quali è difficile non provare simpatia. Viste le dimensioni del successo perchè non farne quindi un sequel? Del resto i sequel sono una fonte quasi certa di ottimi incassi, si va sul sicuro, e visto lo scarseggiare delle idee perchè non sfruttarne a pieno una che ha funzionato alla grande trovando il consenso del pubblico? Detto fatto. Ad un anno esatto di distanza ecco che nelle sale cinematografiche arriva Immaturi – Il viaggio. Nel primo capitolo i sei trentenni ex-compagni di classe si ritrovavano insieme per via di una lettera del ministero dell’istruzione che comunicava loro l’annullamento del loro esame di maturità e l’obbligo di doversi ripresentare dinnanzi alla commissione esaminatrice. In questo secondo capitolo ritroviamo i nostri fantastici sei alle prese con quel viaggio della maturità che non erano riusciti a realizzare in gioventù. Ora, se già l’idea del primo capitolo era carina ma decisamente poco realistica cosa dobbiamo dire riguardo questo seguito? Sei adulti che decidono di lasciare mogli, compagni e figli, per andare tutti insieme a fare una bella vacanza estiva su di un’isola greca non ci pare proprio il miglior spunto possibile; ed è un peccato. Forse la peggior nemica di Immaturi – Il viaggio è stata la fretta con cui il tutto è stato scritto e girato, del resto in meno di un anno era difficile fare diversamente; probabilmente se si fosse data la possibilità al bravo Paolo Genovese di prendersela con più calma, dandogli quindi la possibilità di scrivere una sceneggiatura più pensata e meno densa di luoghi comuni le cose sarebbero potute andare diversamente. A dare senso a questo debole tentativo di bissare il precedente successo restano gli ottimi attori e alcune simpatiche gag (particolarmente degni di nota gli esilaranti duetti tra il bamboccione Ricky Memphis e il padre Maurizio Mattioli), ma poco altro resta dell’atmosfera fresca e divertente di quel primo Immaturi che avevamo tanto amato.

I MAGNIFICI 5

Le idee intorno al cinema sono state in sala soltanto trentotto volte nel corso del 2011; molti bei film che meritavano la visione su grande schermo sono andati persi, ma ecco la classifica molto personale delle cinque migliori pellicole viste al cinema nell’anno appena trascorso.

01 – 127 ORE: prima posizione occupata dal bellissimo film di Danny Boyle che racconta la vera disavventura dell’alpinista Aron Ralston, interpretato da James Franco, rimasto bloccato in un crepaccio per un’intera settimana. Ansiogeno ed emozionante.

02 – IL CIGNO NERO: Forse un capolavoro, certamente un film di grande impatto emotivo. Una pellicola ambientata nel mondo della danza classica, le cui atmosfere cupe e malate la rendono però più inquietante di molti horror in circolazione. Natalie Portman premiata con l’Oscar. Originale e disturbante.

03 – THIS MUST BE THE PLACE: C’è anche un po’ di Italia in questa piccola classifica. La pellicola di Paolo Sorrentino colpisce al cuore e rende indimenticabile il personaggio di Chayenne, rockstar in pensione magistralmente interpretato da Sean Penn. Nostalgico e sorprendente.

04 – MIDNIGHT IN PARIS: La trasferta parigina dona al grande Woody Allen nuovi spunti narrativi per una commedia diversa dalle solite e interpretata benissimo.Ma la vera protagonista è Parigi, romantica e fotografata benissimo tra presente e passato. Magico e raffinato.

05 – HEREAFTER: Forse non uno dei migliori film di Clint Eastwood ma il suo nome è una garanzia, e solo lui poteva affrontare il tema della morte e dell’aldilà in modo cosi’ serio e composto. Poetico e toccante.

Difficile racchiudere un anno di cinema in cinque posizioni. Il discorso del re, premiato con l’Oscar risulta il grande assente di questa piccola e molto parziale classifica, ma va anche ricordato che è stato l’anno della riscossa della commedia italiana che è arrivata ad incassare cifre altissime con prodotti spesso di buon livello.

Ora tocca a voi; quali sono stati i vostri film più amati del 2011?