IL VERO TITOLO, AWAY WE GO..

AMERICAN LIFE (USA, 2009)

Un film di Sam Mendes

Con john Krasinski e Maya Rudolph

Dopo aver portato sullo schermo liti, tensioni, personaggi disillusi, colmi di rabbia e risentimento con i suoi precedenti lavori (American beauty e Revolutionary road), il regista inglese Sam Mendes decide di cambiare registro, e ci delizia con American life, un film tenero e sorprendente. I temi più cari al regista, le dinamiche familiari e i rapporti interpersonali, sono qui trattati con garbo e raffinata leggerezza. Sono Burt e Verona ad animare questa piccola commedia, una giovane coppia stravolta da un’inattesa gravidanza; non sono una coppia in crisi, sono due bravi ragazzi, innamorati, e che sognano di far crescere il loro futuro figlio nella maniera migliore e nel luogo più adatto. Dopo aver appreso che i futuri nonni del neonato (ovvero i genitori di Burt, quelli di Verona sono morti da anni) si trasferiranno in Belgio, decidendo cosi’ egoisticamente di escludersi dal ruolo naturale che gli spetterebbe, e togliendo ai due giovani quell’appoggio sul quale entrambi facevano affidamento, Burt e Verona decidono di abbandonare il loro alloggio da studenti ed  intraprendere un viaggio alla ricerca di parenti, amici e conoscenti che possano condividere con loro la gioia per il lieto evento; dal Colorado all’Arizona, dalla Florida al Canada, tra cugine new age, fratelli falliti, e amicizie un po’ troppo invadenti, i due capiranno presto che l’unica cosa veramente importante per il bene del bambino è il loro amore, e troveranno la casa dove vivere la loro felicità, soltanto arrivati nel luogo, oramai abbandonato, nel quale Verona era cresciuta, circondata dall’affetto dei suoi familiari. Il viaggio porterà loro una maggiore consapevolezza di sé, rafforzerà il loro legame, permetterà ad entrambi di conoscersi maggiormente, di confrontarsi con i loro timori e le loro debolezze. Ed ecco che finalmente Mendes, con la sua abilità nel tratteggiare caratteri e approfondire la psicologia dei personaggi, ci fa conoscere il lato positivo dell’America e dei suoi abitanti. Se non bastasse la trama, a far capire il grande divario tra questa pellicola e le precedenti, vi sono molte altre differenze alle quali prestare attenzione, e certamente la più importante è la totale assenza di star; dopo aver lavorato con attori del calibro di Leonardo di Caprio, Tom Hanks, Kate Winslet e persino Paul Newman, Sam Mendes decide di puntare tutto su due bravi quanto sconosciuti attori, John Krasinski e Maya Rudolph, ed è forse anche questa componente a rendere il film ancora più genuino e sincero.